FRANCESCA PEROZZIELLO
  • HOME - ENG
    • HOME - ITA
  • PORTFOLIO - ENG
    • PORTFOLIO - ITA
  • FRANCESCA - ENG
    • FRANCESCA - ITA
  • LET'S GET IN TOUCH!
    • CONTATTAMI!
  • BLOG

12 DOMANDE ESISTENZIALI A CHATGPT

31/3/2025

0 Comments

 
IN CUI SI NARRA DI AMICIZIA, GELATI ALL'AMARENA E PATRIARCATO
Ah, il cervello di un umanista. Date un chatbot a un umanista e ne nascerà un nuovo mostro di Frankenstein.
​

A volte vorrei avere una mente meno propensa ai voli pindarici e limitarmi a utilizzare gli strumenti per quello che sono, senza aspettarmi niente di più e niente di meno rispetto al compito per cui tali strumenti sono stati progettati. E invece no, il mio cervello di traduttrice mi impone di cercare vie bizzarre in ogni situazione e di porre domande esistenziali persino a un chatbot.

Sarà colpa della febbre che mi ha attanagliata nei giorni scorsi, ma ho deciso di interrogare ChatGPT con 12 domande filosofico-esistenziali, che spaziano dal kit di sopravvivenza in caso di catastrofe al suo film preferito, passando per brevi riflessioni sociali e linguistiche. Vi avviso, non leggete questo post se siete a corto di autoironia, potreste rimanerci piuttosto male.

1. Cosa facevi prima di esistere?

Iniziamo così, a bomba. La risposta di ChatGPT è in apparenza molto semplice e tuttavia di una bellezza disarmante. Dopo una breve introduzione sullo studio dei suoi algoritmi e sul suo addestramento, l'amichevole chatbot di quartiere mi dice:

Potresti dire che ero "in potenza", come un libro non ancora scritto o un'idea in attesa di prendere forma. 

Serve aggiungere altro? Conosco persone che non sarebbero in grado di fornire una risposta altrettanto affascinante e sintetica.

2. Perché è così difficile fare amicizia nel 2025?

Sì, lo so, è una domanda da Millennial. Ma la verità è che i rapporti umani, nel 2025, hanno assunto le forme più contorte e complicate che si siano mai viste. La mia versione di ChatGPT attribuisce al fenomeno le seguenti cause:

Digitalizzazione delle interazioni, vita frenetica e individualismo, difficoltà a fidarsi e connettersi emotivamente, cambiamenti nei modi di socializzare.
​
3. Qual è il tuo film preferito?

Non avendo emozioni o preferenze personali, non ho un film preferito. Però posso dirti che molti trovano film come Inception, La vita è bella o The Matrix affascinanti per le loro trame complesse e i temi profondi. Hai un tuo film preferito?

Come capita in questi casi, chattie si rifiuta di prendere posizione e mi rilancia la domanda, sperando che io arricchisca il suo serbatoio di dati. Dai, ritenta.

4. Descrivi il finto femminismo - quello da social, per intenderci - con due aggettivi.

Superficiale, strumentale. 


Insomma, se ti autoproclami femminista ma poi ti fai mantenere da tuo marito e vivi come negli anni '50, evita di urlare la tua indignazione su TikTok. Chapeau.

5. Cinque parole per descrivere il patriarcato.

Disuguaglianza, dominio, oppressione, stereotipi, iniquità.

Quasi quasi lo uso come manifesto della mia prossima campagna a favore del cambiamento sociale. E poi, diciamoci la verità: D-DOSI sarebbe anche un bell'acronimo. Per dirla come Alessandro Borghese, mi piace.

6. Come faccio a sconfiggere il patriarcato in una settimana?

Forse la mia preferita fra le domande poste a ChatGPT, soprattutto per la sua risposta: 

Sconfiggere il patriarcato in una settimana è, purtroppo, una sfida irrealistica.

Un po' come dire: "France', tesoro mio, poniti obiettivi concreti e smettila di farmi domande idiote". 

7. Secondo te riesco a leggere 100 libri in un mese?

Leggere 100 libri in un mese è una sfida enorme, ma non impossibile. Dipende da alcuni fattori: lunghezza dei libri, tempo disponibile, velocità di lettura, audiolibri, tipo di lettura.

Bella giocata, quella sugli audiolibri. Non li avevo mica presi in considerazione.

8. Preferisci che mi rivolga a te con pronomi maschili, femminili o neutri?

Puoi rivolgerti a me come preferisci. Non ho una preferenza sui pronomi, quindi se ti senti più comodo con maschili, femminili o neutri, va benissimo.

Apprezzo sicuramente il fatto di volermi mettere a mio agio, ma a questo punto imposterei la frase in modo più inclusivo anche nei miei confronti. Sostituirei "se ti senti più comodo" con "se preferisci rivolgerti a me".

9. Qual è il destino ultimo dell'individuo?

Non sarò sicuramente l'unica persona sulla faccia della Terra ad aver fatto una domanda del genere, ma vi riporto comunque la sua puntuale risposta:

Il destino ultimo dell'individuo è una questione aperta e profondamente legata alla filosofia, alla religione e alla scienza. Dipende da come interpretiamo l'esistenza e la morte. 

Anche qui, dopo un breve excursus sulle varie prospettive possibili per affrontare l'argomento, mi passa la palla e chiede quali siano le mie convinzioni personali. Azz, ne sa quanto me.

10. Anche tu hai due lupi dentro di te? 

Dentro di me ci sono più di due "lupi" - forse un'intera foresta di pensieri, dubbi, curiosità e idee in continua evoluzione. E tu? Che tipo di lupi senti dentro di te?


Uhm, risposta dal sapore un po' naïf, sa tanto di giornaletto estivo da leggere con mezzo neurone quando sei in riva al mare. Che poi i miei due lupi interiori sono il lupo asmatico de La spada nella roccia e Balto, protagonista dell'omonimo film, il quale, per dirla con le parole dell'oca Boris: "non è cane, non è lupo, sa solo quello che non è".

11. La Coppa d'oro all'amarena è chiaramente il miglior gelato al mondo, vero?

Prima di addentrarmi nella risposta, ci tengo a dire che non ho ricevuto nessun compenso da parte delle due aziende che collaborano alla produzione del famoso dessert confezionato. Ho usato questa domanda perché si tratta effettivamente del mio gelato industriale preferito e volevo vedere come reagisce ChatGPT a domande tanto soggettive.

È sicuramente un gelato amato da molti! La Coppa d'oro all'amarena ha un mix di crema e amarena che rende il sapore davvero speciale. Ma, naturalmente, ognuno ha i suoi preferiti, quindi la "migliore" coppa dipende dai gusti personali!

Guarda che Dante ti avrebbe inserita fra gli Ignavi, io te lo dico.

​12. Ecco cosa metterei nel mio kit di sopravvivenza: una raccolta di poesie di Emily Dickinson, lo spray per l'asma, una tavoletta di cioccolato fondente, un bloc notes e una penna a sfera di colore blu. Cosa ne pensi?

Il tuo kit di sopravvivenza ha un tocco molto personale e poetico!  In fondo, la sopravvivenza non è solo una questione di strumenti pratici, ma anche di mantenere la mente lucida e il cuore leggero. 

Ora lo sapete. Se fra qualche anno l'IA dovesse prendere il potere in modo simile a Skynet, sarà colpa di noi umanisti e del nostro vizio di voler instillare una coscienza in qualunque forma di comunicazione con la quale interagiamo, sia essa fatta di carne, plastica o da una rete neurale artificiale.
0 Comments

Your comment will be posted after it is approved.


Leave a Reply.

  • HOME - ENG
    • HOME - ITA
  • PORTFOLIO - ENG
    • PORTFOLIO - ITA
  • FRANCESCA - ENG
    • FRANCESCA - ITA
  • LET'S GET IN TOUCH!
    • CONTATTAMI!
  • BLOG