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Recitare, risolvere indovinelli, modellare oggetti di argilla, sfidare i figuranti in giochi di coordinazione e provare a non perdere la pazienza durante le prove che richiedono abilità logiche.
L'importante è non prendersi troppo sul serio e avere voglia di calarsi, per qualche ora, nell'ambientazione fuori dal tempo di Certaldo Alto. Se non avete mai visitato Certaldo, nel cuore della Val d'Elsa, approfittate della prossima gita per andare alla scoperta del paese che avrebbe dato i natali a Giovanni Boccaccio. Il condizionale è d'obbligo, dato che qualcuno sostiene sia nato a Firenze, ma il suo nome è comunque legato a questo affascinante centro. Avevo già visitato Certaldo, sia il più recente borgo basso sia quello alto, ma ogni occasione è buona per tornare in un luogo capace di lasciare senza fiato per via della sua bellezza e unicità. Sarò sincera, i turisti italiani e internazionali prendono d'assalto questo villaggio medievale, quindi non aspettatevi di trovarlo deserto in un'assolata domenica pomeriggio di piena estate, ma posso dire che Certaldo merita davvero la fama di cui gode. Per la mia seconda visita ho scelto una strada un po' insolita, cioè la Caccia al Tesoro Fantasy Medievale organizzata dalla Proloco Certaldo e dall'associazione Secondi Figli. Giunta alla sua dodicesima edizione, questa particolare caccia al tesoro unisce un evento capace di coinvolgere appassionati di fantasy e giochi di ruolo al fascino di una cittadina in cui il tempo sembra essersi fermato secoli fa. Insieme alla mia squadra, Gli eroi per sbaglio, ho trascorso una giornata a perdermi fra le vie del paese e a visitarne gli edifici storici, fra cui Palazzo Pretorio, la Casa di Boccaccio e la chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, solo per citarne alcuni. Inerpicarsi fra gli stretti vicoli del paesino è un ottimo modo per trovarsi di fronte a panorami in grado di stupire anche il più indifferente dei turisti, mentre i numerosi gatti non smetteranno di scrutarvi al vostro passaggio. Vi risparmio il reportage della colonia felina e mi limito a dedicare uno spazio al micio che, più di tutti, ha catturato la mia attenzione. A differenza dei suoi compagni, lui ha preferito sonnecchiare davanti alla chiesa dei Santi Jacopo e Filippo per l'intero sabato, cambiando posizione di tanto in tanto e ignorando alla grande le moine di chi, come me, cercava di coccolarlo o di distoglierlo dal suo sonnellino. Se per quest'anno non avete avuto modo di partecipare alla caccia al tesoro del 31 maggio, nessun problema: le due associazioni organizzano numerosi eventi che vi permetteranno di esplorare il paese in una veste inusuale. Se invece non vi interessano le attività di questo genere e volete semplicemente girovagare per le viuzze di Certaldo, direi che è piuttosto semplice. Vi basterà arrivare a Certaldo Basso e da lì prendere la funicolare che, in pochissimi minuti, porta proprio nel villaggio medievale. Inutile dirlo, il paese trabocca di locali in cui fare una sosta prima o dopo le tappe culturali e panoramiche, perciò vi sarà davvero facile trascorrere diverse ore in questo caratteristico centro senza nemmeno rendervene conto. Una chicca da non perdere: nel cortile interno di Palazzo Pretorio sorge una deliziosa Casa giapponese del tè. Realizzata da Hidetoshi Nagasawa e donata al Comune nel 1993, si tratta di una vera e propria casina nipponica dedicata alla cerimonia del tè e circondata da un pacifico giardino.
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