FRANCESCA PEROZZIELLO
  • PORTFOLIO - ENG
    • PORTFOLIO - ITA
  • FRANCESCA - ENG
    • FRANCESCA - ITA
  • LET'S GET IN TOUCH!
    • CONTATTAMI!
  • BLOG
  • MILLER VS NOLAN - ENG
    • MILLER VS NOLAN - ITA

GLI SMITHS E L'ARTE DI USARE MSN

20/4/2026

0 Comments

 
Correva l'anno 2000 e qualcosa.

E già da questo incipit potete sentire il profumo di acqua di Colonia per brontosauri, ma tant'è.

C'è stato un tempo in cui noi giovani Millennial (giovani a quel tempo, si intende), avevamo l'abitudine di comunicare su Windows Live Messenger, che ai reperti preistorici come me risulterà più noto col nome di MSN.

Un po' come succede oggi con le note di Instagram, il validissimo MSN permetteva di condividere, nella propria barra di stato, la canzone che in quel momento rispecchiava il nostro stato d'animo. Era il modo perfetto e, a nostro dire, geniale nella sua discrezione, per far sapere alla tua crush, anche se allora non la chiamavamo crush, che stavi pensando a lui o a lei. Ah, ed era anche un'ottima strategia per scoccare frecciatine alle persone senza risultare eccessivamente volgare.

Spoiler: oggi si parlerebbe di Millennial cringe perché sì, eravamo davvero cringe nell'utilizzare questa funzione del nostro primo social, e i tentativi di  apparire misteriosi ci facevano sembrare ancora più infantili e disperati di quanto già non fossimo. E, attenzione, su Myspace e Netlog raggiungevamo picchi di cringe ancora maggiori.

Ricordo che all'epoca adoravo condividere le canzoni degli Smiths, in particolare Some Girls Are Bigger Than Others, tratta dall'album The Queen is Dead. 


As Antony said to Cleopatra
As he opened a crate of ale
Oh, I say
Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others

Some girls' mothers are bigger than other girls' mothers

Forse lo facevo per darmi un tono, per dimostrare a chi leggeva i miei stati, ammesso che qualcuno li leggesse davvero, che io non ascoltavo robaccia mainstream e commerciale. Che io avevo gusti raffinati in fatto di musica e, crogiolandomi nella dolce voce un filo lamentosa di Morrissey, potevo trovare conforto ai miei tormenti adolescenziali perché qualcuno, vent'anni prima che io approdassi a quei tormenti, c'era già passato prima di me.

E in fondo l'arte fa un po' questo, ti ricorda che altra gente, nel tempo e nello spazio, ha sofferto come te e si è lamentata come te e ha vissuto le stesse cose che vivi tu. Fitzgerald lo direbbe con un tocco di classe in più, ma il succo è questo. MSN, Myspace e Netlog, che oggi farebbero ridere qualunque Gen Z e Gen Alpha (e anche giustamente, mi verrebbe da dire), hanno rappresentato la prima valvola di sfogo poetico per i Millennial in crisi d'identità e con un disperato bisogno di essere visti o ascoltati da qualcuno là fuori.

Io, in tutto questo, non ho mai smesso di ascoltare gli Smiths. Anzi, la loro musica mi accompagna da tanti anni e sembra dirmi sempre cose nuove, adattandosi alle varie fasi della vita. 


Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others


Grazie, Morrissey.
0 Comments

Your comment will be posted after it is approved.


Leave a Reply.

  • PORTFOLIO - ENG
    • PORTFOLIO - ITA
  • FRANCESCA - ENG
    • FRANCESCA - ITA
  • LET'S GET IN TOUCH!
    • CONTATTAMI!
  • BLOG
  • MILLER VS NOLAN - ENG
    • MILLER VS NOLAN - ITA