Foto di Tung Nguyen da Pixabay L'intelligenza artificiale calcola, prevede, ipotizza. L'essere umano, la componente imprevedibile, spesso sfugge a ogni possibile pianificazione e agisce in base a dinamiche che l'IA ignora. Cercare di prevedere il comportamento umano con l'IA o addirittura di poterlo comprendere è come voler aprire una serratura con la chiave sbagliata. L'IA ha tantissimi ambiti di impiego e può contribuire in molti modi a snellire, migliorare e accelerare processi già messi in atto dall'essere umano. Se chiedete a ChatGPT che tempo farà al mare o qual è l'orario migliore per pubblicare su LinkedIn, l'amichevole chatbot di quartiere vi darà risposte utili e sensate. Evitate però di indagare gli abissi dell'animo umano insieme a lei. Prima di tutto perché non è Emily Brontë, secondo perché si baserà su modelli di comportamento razionali, ragionevoli e rassicuranti. L'essere umano, il più delle volte, esula da queste tre categorie.
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