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I luoghi dell'anima.
L'anno in cui mi sono diplomata, che cercherò di non menzionare per evitare di conferire un tocco troppo âgé a questo pezzo, ricordo che fra le possibili tracce dei temi ce n'era una intitolata I luoghi dell'anima. Sono sempre stata convinta che in ognuno di noi ci siano uno o più luoghi dell'anima, quei posti a cui sentiamo il bisogno di fare ritorno, fisicamente o anche solo col pensiero, quando abbiamo bisogno di un porto sicuro dove approdare. Tra i miei luoghi dell'anima per eccellenza c'è senza dubbio La Versiliana, splendido parco immerso nella Macchia di Marina di Pietrasanta, in località Fiumetto. Poche zone verdi possono vantare una posizione invidiabile come quella de La Versiliana, che sorge letteralmente a due minuti dal mare. Un attimo prima cammini nel silenzio, fra pini, querce e lecci, e qualche attimo dopo puoi passeggiare lungo la riva, le caviglie immerse in acqua e lo sguardo rivolto alle Alpi Apuane. Spesso, da adolescente, mentre la pioggia batteva sui vetri della mia classe, immaginavo di trovarmi non in città, magari con la testa china sul libro di matematica, ma nella pineta che tanto amavo. E pensando a La pioggia nel pineto di Gabriele D'Annunzio fingevo di percorrere i lunghi viali del parco, nella quiete della natura, dove il ticchettio ritmico della pioggia è l'unico rumore di sottofondo. È facile capire perché D'Annunzio abbia composto questa lirica proprio durante il soggiorno presso Villa La Versiliana, che sorge all'interno della tenuta. Trovarsi in questa fitta boscaglia permette di isolarsi completamente dal trambusto e dai pensieri della vita di tutti i giorni, facendo ritorno a una dimensione intima e quasi fatata in cui le cose superflue sembrano lontane e incapaci di raggiungerci. Anche se è soprattutto nei mesi primaverili ed estivi che il parco fa parlare di sé, grazie a eventi e manifestazioni organizzati dalla Fondazione Versiliana, quali gli incontri al Caffè de La Versiliana o i concerti e gli spettacoli nel suo Teatro, io credo che valga sempre la pena di concedere un po' del proprio tempo a quest'oasi di pace e alla sua atmosfera. In una bella mattina di dicembre, approfittando del ponte dell'Immacolata, io e Claudia, la mia fidata compagna di gite, ci siamo godute una piacevolissima sgambettata nel cuore della pineta. È il momento dell'anno in cui i mercatini di Natale sono gremiti di turisti, e io stessa, lo confesso, ho un debole per quel genere di eventi. Ma lunedì otto dicembre ce lo siamo preso tutto per noi e siamo andate alla ri-scoperta di questo suggestivo angolo di verde in cui l'odore del salmastro si mescola al profumo del pino marittimo, e dove la confusione che anima i centri grandi e piccoli addobbati a festa lascia il posto alla contemplazione. Se vi trovate a trascorrere del tempo in zona, anche fuori stagione, non vi pentirete di aver dedicato un paio d'ore alla Versiliana, che saprà accogliervi e ricaricarvi come solo i posti pieni di fascino sanno fare.
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